Sezione Poesia
GIURIA
Chiara Polita (presidentessa)
Giuseppe F. Merenda
Marco Fulvio Barozzi
Andrea Fullin Salamon
Federica Nardese
Laura Percassi

OPERE PERVENUTE: 25

AUTORE

TITOLO

Beatrice Simion, di Mirano (VE)

Dall’angolo a destra

Beatrice Simion, di Mirano (VE)

Rosa spenta

Emilia Merenda, di Palermo

Lu responzu

Annamaria De Rigo, di Vicenza

Oltre

Annamaria De Rigo, di Vicenza

E poi...

Annamaria De Rigo, di Vicenza

La vita mi chiamava

Rosanna Cazzin, di Mirano (VE)

I miei capelli

Rosanna Cazzin, di Mirano (VE)

Chemioterapia

Assunta Spedicato, di Corato (BA)

Carcidioma

Assunta Spedicato, di Corato (BA)

Oltre te, che sei confine

Assunta Spedicato, di Corato (BA)

Quando la notte

Franco Casadei, di Cesena

Le buste del destino

Franco Casadei, di Cesena

Il responso

Franco Casadei, di Cesena

Notti di guardia in ospedale

Luisa Florian, di San Donà di Piave (VE)

A pìa-sóna

Claudio Calvi, di Musile di Piave (VE)

Pensiero

Francesco Zanatta, di San Donà di Piave (VE)

Guerriera

Piergiorgio Rossetto, di Treviso

Fausto

Carla Menon, di San Donà di Piave (VE)

L’ultimo sguardo

Marco Loato, di Milano

Vita slancio e virtù

Claudio Calvi, di Musile di Piave (VE)

Il mio silenzio

Bruno Bianco, di Montegrosso (AT)

Con gli altri

Graziana Borlina, di Torre di Mosto (VE)

Non è facile dirti

Anna Maria Rosellini, di Venezia

Din, Don, Dan

Anna Maria Rosellini, di Venezia

Facciamo la pace


Poesia I classificata:

Carcidioma
di Assunta Spedicato - Corato (BA)
MOTIVAZIONE: La malattia si fa lingua inquieta da tradurre, detta un tempo “complesso” che esige precisione, che ci scava. Sulla nuova frontiera di questa sfida, perfino la lingua madre, con la sua “bellezza incosciente”, necessita di ricomporre un equilibrio subendo un dialogo obbligato. Un dialogo che rende il cancro un nuovo idioma in versi intensi, che sono atmosfera prima dell’alba, corpo e lingua che scoprono e definiscono una terra straniera.

Poesia II classificata:

Non è facile dirti
di Graziana Borlina - Torre di Mosto (VE)
MOTIVAZIONE: Un genitore prepara le parole per un figlio o una figlia, quelle più difficili che devono dire della morte. Dire di quest’ultima significa trasformare anche gli affetti più cari, facendoli “invecchiare” precocemente ai nostri occhi. Così, in versi asciutti e incisivi, il centro dell’indagine poetica diventa il figlio, oggetto di una metamorfosi che concentra un tempo inedito, schiacciante, troppo veloce per una “giovane vita” che si carica di “vecchie responsabilità” su spalle già esili e curve.

Poesia III classificata:

Lu responzu / Il responso
di Emilia Merenda - Palermo
MOTIVAZIONE: La vita è una strada “senza nessuna indicazione”. Fra attesa, tormento e speranza, l’esistenza è appesa a un responso mai definitivo, perché la vita “non ne dà spiegazioni” né è facile “capire dove sta la verità”. Con una costruzione metrica attenta, in quartine di versi endecasillabi e rime alternate, la musicalità della composizione evoca un tempo sospeso, fatto tuttavia di immagini concrete, senza citare espressamente la malattia.

Diploma di merito:

Rosa spenta
di Beatrice Simion - Mirano (VE)
MOTIVAZIONE: Una dolce e malinconica ninna nanna che, nel rassicurante ritornello, nel ritmo di parole e semplici gesti, si fa cura ed è lei stessa sinonimo di prendersi cura. Il tornare quasi bambini accuditi allontana la morte e il male, definendo un eterno presente, scolpito di corpi vicini che sono “fianco”, occhi, mani. Così la culla non è spazio fisico, ma tenero abbraccio, è il tempo dell’affetto che in quel gesto consentirà sempre di riunirsi, anche dopo la fine.

Diploma di merito:

Guerriera
di Francesco Zanatta - San Donà di Piave (VE)
MOTIVAZIONE: La metafora della lotta contro il tumore scende su un campo di battaglia poco frequentato e “comodo”. Il tumore al seno è anche attacco alla femminilità, prova per la coppia, taglio che può scandire un prima e un dopo nell’intimità. Attraverso una confessione lucida e a tratti spietata, cucita di parole taglienti, la protagonista con coraggio mette in luce un doppio tradimento, dal proprio corpo (la percezione della propria femminilità barattata per la sopravvivenza) e dal proprio marito. Un testo di forte impatto che interroga la coppia, tra orgoglio, rispetto di sé, bisogno d’amore, vergogna e il senso profondo dello stare insieme di fronte alle esperienze laceranti della vita.

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