GIURIA DI QUALITÀ
Sergio Amurri
Stefania Fiocchi
Irene Pavan
Laura Percassi (giurata A.N.D.O.S.)


OPERE PERVENUTE: 110

AUTORE

TITOLO

1 L'ultimo Natale

2 La luna piena... il mare nel cuore

3 Il Calvario di nonna Teresina

4 Arianna due volte

5 Il paradiso può aspettare

6 Girasoli

7 Il viaggio della luce

8 La parola d'una vita nuova

9 Sonia alla riscossa

10 Sala d'attesa

11 Dener

12 Fiori di ciclamino

13 Chanel

14 Ascoso dietro il sorriso

15 Ali d'angelo

16 L'altra metà del cielo

17 Laura e Irene

18 Per chi suona la campana

19 Il ricamo

20 Nata due volte

21 E adesso

22 L'uomo elefante e la formica

23 Nelle cicatrici, il mare

24 Fin dentro l'anima

25 L'onda di ritorno

26 Tanta vita ancora

27 Faceva un freddo bolscevico

28 Ginevra

29 Canto XXV

30 Il foulard blu

31 Ilaria

32 I doni del viaggio

33 Il coraggio della speranza

34 A m'arcord

35 Quello che la vita non dice

36 Storia di una sopravvissuta

37 Gli angeli non piangono mai

38 Quella volta che ho avuto paura di morire

39 Io e lui

40 Alleluia

41 Un coraggio silenzioso

42 Rinascita

43 Dentro agli occhi

44 La stanza dei passi lenti

45 L'ospite indesiderato

46 Risotto

47 Non ti perdono. Una storia vera

48 La stella

49 Lara, che è tornata a vivere

50 Metamorfosi di un respiro

51 Oggi ti svelo

52 Il colore oltre il limite

53 Con noi per sempre

54 L'ultimo viaggio della vita

55 Come prima

56 La stanza dei girasoli

57 Non ero sola

58 Non smettere mai di volare alto

59 Foulard

60 Ancora viva

61 Il colore del cielo

62 La stanza dei giorni sospesi

63 Ti guardo vivere

64 Sotto il sole

65 Tra le onde del coraggio

66 Cuoricino

67 Amo, accetto e non cedo

68 Al termine della notte

69 E parlerà la malinconia

70 Bilanci

71 Diario di un confine valicato

72 La forza che resta

73 Io sono Anna

74 Un giardino

75 Troppo presto troppo in fretta

76 Cosa c'è di più

77 La Brigantessa

78 Presidiare il nulla

79 Emilia la mia stella

80 Signorina Su

81 Speranza

82 La bella stagione

83 Non ti stavamo aspettando

84 Il peso leggero

85 L'archivio delle cellule ribelli

86 Lavanda

87 C'erano le melagrane

88 Là dove nasce la luce

89 Ora

90 La voce della vita

91 Il processo

92 I momenti successivi

93 Il cancro è un inizio e non una fine

94 Accendimi

95 L'insonne

96 Una finestra sul mondo

97 Anche gli angeli ti guardano

98 Una stella nel cielo

99 Il coraggio non urla, ma resiste in silenzio

100 Il campo di nebbia

101 L'ultima fotografia

102 La maschera dell'indifferenza

103 Croci nel tempo

104 L'ultimo abbraccio

105 L'impiegata disonesta

106 La nostra infinita primavera

107 Io, lui e il cancro

108 Piotr... mio padre

109 Una volta per livello

110 Quattro amici in pizzeria



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I classificato:

Ti guardo vivere
di Nadia Cremonesi, di Brembate di Sopra (BG)
MOTIVAZIONE: La Giuria ha selezionato questo racconto come vincitore della quinta edizione del Premio Paola Fasulo per l’originale quanto potente uso della personificazione, che dà direttamente e crudamente voce al cancro, la “parola proibita”. È lui il nemico che ci guarda vivere, amare, combattere. In queste pagine è proprio lui a dirci che la vita può essere dolore, ma anche resistenza, umile coraggio e sì, anche amore, soprattutto amore.

II classificato:

Il foulard blu
di Giovanni Galli, di Savigliano (CN)
MOTIVAZIONE: Che cos’è il genio? È stile. È nascondere l’angoscia dietro l’indifferenza, la banalità, i luoghi comuni. È la vita che continua, sempre, anche quando spunta il Male. Poi la chirurgia, il ritorno a casa, i cicli di chemio, le solite piccole stupide cose di tutti i giorni, un treno che passa e non si ferma. La vita continua. E allora ti accorgi che quella ricercata neutralità lessicale così affine al parlato, quell’understatement, quella leopardiana “non renitenza”, rendono IL FOULARD BLU un racconto perfetto.

III classificato:

La stanza dei passi lenti
di Saverio Mirijello, di Vicenza
MOTIVAZIONE: Quando la malattia svuota anche le parole, restano la sacralità del silenzio, la quiete dei piccoli gesti quotidiani e quel sorriso che “nessun medico prescrive ma che tutti riconoscono” come cura. La Giuria premia questo racconto intenso e commovente, dove l’addio non ha il sapore della sconfitta ma quello ostinato della resistenza, lasciando nel lettore un silenzio colmo di emozione.

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